Informativa privacy
Come tratto i dati di chi mi scrive.
Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026
Questo è un sito semplice: una pagina di presentazione, una galleria di fotografie dei lavori e un modulo per chiedere un sopralluogo. Chi lo visita può guardare le foto e leggere le informazioni senza lasciare alcun dato. I dati arrivano soltanto a chi decide di compilare il modulo dei contatti.
Qui sotto è spiegato, senza giri di parole, quali dati raccolgo, perché, per quanto tempo li conservo e come si possono far cancellare. L'informativa è resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è Tonio Parente, impresa individuale di edilizia artigianale, con sede in Via Amatore Sciesa, 4, 73043 Copertino (LE), P. IVA 03055300754.
- E-mail: tonio.parente63@gmail.com
- Telefono: +39 339 766 0765
Non è nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO): non è obbligatorio per un'attività di queste dimensioni. Per qualunque questione sulla privacy si scrive direttamente all'indirizzo qui sopra.
Quali dati raccolgo
Solo quelli del modulo «Il tuo prossimo lavoro»:
- Nome e cognome — obbligatorio, per sapere con chi sto parlando.
- Indirizzo e-mail — obbligatorio, è il recapito con cui rispondo.
- Numero di telefono — facoltativo: lo si lascia solo se si preferisce essere richiamati.
- Il testo del messaggio — quello che si sceglie di raccontarmi del lavoro da fare.
Nel messaggio conviene scrivere solo ciò che serve a inquadrare il lavoro. Non chiedo, e prego di non inviare, dati particolari (stato di salute, convinzioni religiose o politiche, dati giudiziari) né documenti d'identità o coordinate bancarie: per quelli, se un giorno servissero davvero, ci si parla di persona.
Il sito non usa moduli di iscrizione, non profila i visitatori e non registra le fotografie che si guardano. Alla ricezione del messaggio il server del servizio di hosting registra, come fa qualunque sito, l'indirizzo IP di chi invia: serve unicamente a fermare l'invio automatico di messaggi indesiderati e viene conservato per pochi minuti.
Perché li tratto e su quale base
- Rispondere alla richiesta, fare il sopralluogo e preparare il preventivo. Base giuridica: l'esecuzione di misure precontrattuali richieste dall'interessato (art. 6.1.b GDPR). Senza nome ed e-mail, semplicemente, non posso rispondere.
- Conservare lo scambio di messaggi per il tempo in cui la richiesta è viva e per un eventuale seguito. Base giuridica: il mio legittimo interesse a poter ricostruire i contatti di lavoro (art. 6.1.f GDPR).
- Adempiere agli obblighi di legge — fiscali e contabili — se dalla richiesta nasce davvero un lavoro (art. 6.1.c GDPR).
La casella di spunta accanto al link di questa informativa serve a confermare che è stata letta: nessun dato viene usato per finalità diverse da quelle appena elencate. Non invio newsletter, non faccio pubblicità e non uso i dati per profilazione né per decisioni automatizzate di alcun tipo.
Chi altro li vede
Nessuno, al di fuori di me. I messaggi non vengono venduti, ceduti, scambiati né pubblicati. Per ragioni tecniche i dati transitano però da due fornitori, che li trattano come responsabili del trattamento per mio conto e solo per far funzionare il servizio:
- il fornitore dell'hosting del sito, che ospita le pagine e ne gestisce la posta in uscita;
- il fornitore della casella di posta elettronica sulla quale ricevo e leggo i messaggi.
Se un fornitore dovesse trattare i dati fuori dallo Spazio economico europeo, il trasferimento avviene sulla base delle garanzie previste dal capo V del GDPR (in genere le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea).
L'unica eccezione alla riservatezza
Quello che mi si scrive resta fra chi lo scrive e me. Un'unica eccezione: se un messaggio contenesse minacce, molestie o contenuti che costituiscono reato, mi riservo di conservarlo e di consegnarlo alle autorità competenti, come consentito per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria (art. 9.2.f e art. 6.1.f GDPR). Lo stesso vale se fosse un'autorità pubblica a richiedere i dati con un provvedimento legittimo.
Per quanto tempo li conservo
- Richieste che non portano a un lavoro: conservate al massimo 24 mesi dall'ultimo contatto, poi cancellate.
- Richieste che diventano un lavoro: conservate per la durata del rapporto e, per i soli documenti fiscali e contabili, per i dieci anni previsti dalla legge.
- Messaggi conservati per le ragioni descritte al punto precedente: per il tempo necessario a definire la vicenda.
Si può comunque chiedere in qualsiasi momento la cancellazione anticipata: la eseguo, salvo che una norma di legge mi imponga di conservare quel documento.
Cookie
Oggi il sito usa soltanto i cookie tecnici di WordPress: quelli che servono a farlo funzionare e a mantenere la sessione di chi entra nell'area di amministrazione. Non ci sono cookie di profilazione né strumenti di statistica, e per i cookie tecnici la legge non chiede un consenso preventivo: è per questo che non compare alcun banner. Se in futuro verranno aggiunti strumenti che installano cookie non tecnici, il consenso sarà chiesto prima che entrino in funzione e questa pagina verrà aggiornata.
Video e social
Al momento nelle pagine non ci sono video né riquadri dei social. Quando saranno pubblicati i video dei lavori, verranno caricati da YouTube in modalità senza cookie (youtube-nocookie.com): finché non si preme «play» non viene installato nulla. Premendo «play», YouTube — cioè Google Ireland Ltd. — riceve l'indirizzo IP e i dati tecnici necessari alla riproduzione e li tratta secondo la propria informativa, sulla quale non ho alcun controllo.
I collegamenti ai profili social, quando ci saranno, sono link normali: portano sulla pagina del social e non comunicano nulla a nessuno finché non li si clicca. Se un domani venissero inseriti riquadri social incorporati nelle pagine — che invece installano cookie propri — comparirà prima la richiesta di consenso e questa pagina sarà aggiornata di conseguenza.
Sicurezza
Il sito viaggia su connessione cifrata (HTTPS), l'accesso all'amministrazione è protetto da credenziali personali e i messaggi restano in una casella di posta a cui accedo soltanto io. Nessun sistema è infallibile: se dovesse verificarsi una violazione dei dati con rischio per i diritti delle persone, avviserò il Garante e gli interessati nei termini previsti dagli articoli 33 e 34 del GDPR.
I diritti di chi mi scrive
In qualunque momento, e gratuitamente, si può chiedere di:
- sapere quali dati ho e ottenerne una copia (accesso, art. 15);
- correggerli se sono sbagliati o incompleti (rettifica, art. 16);
- cancellarli (art. 17);
- limitarne l'uso in attesa di una verifica (art. 18);
- riceverli in un file leggibile o farli trasferire altrove (portabilità, art. 20);
- opporsi al trattamento fondato sul legittimo interesse (art. 21).
Basta scrivere a tonio.parente63@gmail.com: rispondo il prima possibile e comunque entro un mese, come prevede la legge. Se qualcosa non torna, la via più semplice è dirmelo: si risolve quasi sempre con due righe. Per completezza, resta anche la possibilità prevista dal Regolamento di rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali.
Minori
Il modulo non è rivolto ai minori: per scrivermi bisogna essere maggiorenni. Non raccolgo consapevolmente dati di minori e, se mi accorgo di averne ricevuti, li cancello senza utilizzarli. Se un lavoro riguarda la casa di una famiglia, a scrivermi dev'essere comunque una persona adulta.
Modifiche a questa informativa
Se cambieranno gli strumenti o il modo di lavorare, aggiornerò questa pagina e la data in alto. La versione valida è sempre quella pubblicata qui.